E' nato a Taranto il 12 Agosto 1945, sposato, ha due figli: Antonella e Mario.
La sua carriera politica inizia negli anni Settanta iscrivendosi al Movimento Sociale Italiano, si distinse all'interno di esso per il suo estremismo tanto che nel 1979 fu espulso dal MSI per le sue posizioni non conformi alla linea del partito.
Nel 1980 presenta una sua lista "Taranto Nostra" alle amministrative, riportando circa 1000 voti.
Torna a candidarsi con il MSI alle regionali del 1985, e riscuote 2400 voti di preferenza.
Dopo di che esce definitivamente dal Movimento Sociale.
Presta servizio militare nei Vigili del Fuoco dove guadagna un elogio del Ministero dell'Interno per aver salvato un bambino di 9 mesi, con altri vigili, in seguito ad un'esplosione che provocò 5 morti.
Sempre negli anni Ottanta lavorò come imprenditore edile ( era diplomato geometra ) ma subì alcune condanne e cambiò settore puntando sulla televisione locale.
Fondò nel 1985 il canale Antenna Taranto 6 che, in breve tempo ebbe un grande successo e Cito divenne molto popolare anche perché, capendo il malcontento per la pessima gestione di centro sinistra agli inizi degli anni novanta, condusse una politica di denuncia contro gli illeciti compiuti dagli amministratori locali.
Nel 1990 Cito fondò un suo partito, AT6-per Taranto, divenendo di colpo la quarta forza politica a Taranto, con il 14% dei voti.
Nel 1993 l'elezione a Sindaco: la lista che ora si chiama "AT6 - Lega d'Azione Meridionale" ottiene il 32% e, al ballottaggio del 5 dicembre, conquista il 53% dei voti e diviene Sindaco di Taranto.
I cittadini tarantini ricordano ancora le azioni dimostrative a nuoto per protestare contro l'inquinamento delle acque: nel settembre del 1995 nuota ininterrottamente per 24 ore e 30 minuti, coprendo una distanza di 50 chilometri (si dice con varie interruzioni).
Sempre in questi anni Taranto balza alla cronaca per la "Marcia su Mantova", da lui inventata e capeggiata, contro la "Lega Nord", a cui parteciparono migliaia di attivisti di AT6-Lega d'Azione Meridionale.
Fu il primo sindaco d'Italia a dotare i vigili urbani di manganello, finendo per questo sotto processo per abuso d'ufficio.
Il 16 dicembre del 1995 fu rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa.
Il 21 aprile 1996 viene eletto deputato nazionale con 33.960 preferenze, dimettendosi da sindaco.
La primavera del 1997 si ricorda per un nuovo atto mediatico, presentandosi come candidato Sindaco a Milano, sostenuto da una lista di AT6 Lega d'Azione Meridionale risultando il quinto su 15 candidati.
Il 9 dicembre del 1997 viene condannato definitivamente e dal 2003 al 2007 sconta quattro anni di carcere.
Il 20 aprile del 2007 ha annunciato il suo ritorno in politica, candidandosi alla carica di consigliere comunale (candidatura che verrà successivamente invalidata), proponendo invece il figlio Mario alla carica di sindaco, supportato dalla sola lista "Lega d'Azione Meridionale"
Sempre nell'aprile 2007 si è laureato in Scienze Giuridiche con tesi (ovviamente) sul concorso esterno in associazione mafiosa, che come lui stesso ha affermato a Panorama: "un reato che non esiste. E la Costituzione italiana, articolo 25, secondo comma, dice che non si può condannare una persona per un reato che non esiste, Guardi che in diritto costituzionale ho preso 27, in diritto amministrativo 28…".
Tra le sue passioni ricordiamo: le arti marziali( è cintura nera 2° dan di judo e 1° dan di kendo), la pratica dello yoga e del nuoto.
Ricordiamo inoltre la sua investitura a presidente onorario del Taranto, anche se per breve tempo.
Il 17 settembre 2008 il tribunale di Appello ha condannato Cito a 5 anni e sei mesi per concussione, se la pena sarà confermata in Cassazione molto probabilmente non andrà in carcere facendo leva sullo sconto di 2 anni e 8 mesi per l'indulto.
BIBLIOGRAFIA
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